La logica costruttiva di Palladio
Andrea Palladio interviene su un edificio già esistente e organizza le nuove strutture basandosi su un modulo, cioè un elemento che comanda tutta la fabbrica.
In Villa Thiene il modulo è basato sulla parasta:
- Due moduli formano una parasta
- Un modulo forma mezza parasta, cioè 30 minuti
Dal modulo dipende l’organizzazione di tutta la parte costruttiva e decorativa. Tutto è già stabilito e codificato in fase di progettazione. A differenza di quello che succede nel ‘400, e poi ancora nel ‘700, tutti gli elementi sono prodotti in fornace con pezzi speciali. Le maestranze e i muratori devono sempliemente montarli in cantiere.
È come un grande gioco dei LEGO.
In Villa Thiene si nota un ampio paramento murario che in origine doveva essere rivestito con intonaco bianco. L’edificio doveva sembrare un grande corpo bianco.
La pietra è usata solo nelle parti più articolate, cioè quelle che sarebbero state difficili da realizzare in cotto. Si tratta dei capitelli e delle modanature che hanno dettagli molto minuziosi, come le gole dritte e le gole rovesce.
Questa è una caratteristica importante del linguaggio palladiano.
- Ottimizzazione dei materiali. In questo modo Palladio ottimizza i materiali in modo esponenziale;
- Grammatica architettonica. Fa parte di un linguaggio grammaticale specifico che mette a punto Andrea Palladio. È la sua firma;
- Riduzione dei costi. Infine, realizzando tutti i pezzi in fornace e riducendo le attività in cantiere, chiaramente anche i prezzi si abbassano.
Questi esempi dimostrano quanto sopraffino sia il sistema costruttivo del Palladio. È un processo mentale e costruttivo completamente diverso rispetto al sistema settecentesco.
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