L’uso della pietra in Villa Thiene

Andrea Palladio come mago del colore.

Un’indagine materica condotta dai restauratori dell’ENGIM ha portato in luce che, a Villa Thiene, palladio usa più tipi di pietre. Ne sono state rilevate almeno 9.

Esempi di pietre

Basamento

La parte superiore del basamento ha una pietra con fossili molto bianchi, a differenza di quella inferiore che è più marroni. Quindi Palladio crea un gioco cromatico e cerca un contrasto di colori.

Unico blocco

È stato evidenziato un basamento scolpito in un unico blocco di pietra, mentre gli altri basamenti sono composti da due o tre blocchi. Il blocco in questione è anche più grande rispetto agli altri. Questo fa pensare che potrebbe essere stato un test.

Lavorazioni diverse

Le pietre sono state lavorate con finiture per impreziosirne la superficie. Ci sono lavorazioni a gradina, con striature allungate parallele. Sono riconoscibili anche le punte lasciate dalla lavorazione con martellina.

Mago del colore

Palladio è definito il mago della luce, ma può essere definito anche il mago del colore, per la sua capacità di usare le pietre. Usava le superfici delle pietre e gli intonaci per creare dei giochi di colore rrispetto al cotto.

Marmorino

Anche l’analisi del marmorino tramite analisi chimica ha certificato la presenza di moltissimi calcinaroli che danno maggiore lucentezza all’intonaco di marmorino. Addirittura, la parte sommitale usa un tipo diverso di marmorino rispetto a quello della parte sottostante.

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